Siamo guide turistiche regolarmente autorizzate all’esercizio della professione in Emilia-Romagna, garantiamo un qualificato e accurato servizio di visite guidate. Con esperienza e competenza proponiamo percorsi di visita in tutti i più importanti siti del territorio romagnolo: Ravenna, Rimini, Forlì, Cesena, Faenza, archeologia, piccoli borghi e castelli, percorsi tematici, naturalistici, collegati ad eventi e mostre in svolgimento in Romagna e all’enogastronomia, sugli itinerari delle Strade dei Vini e dei Sapori… Lasciati guidare alla scoperta dell’arte, della storia, dei sapori e delle tradizioni delle terre di Romagna!

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NEL SEGNO DEL NOVECENTO: IL CASO DI PREDAPPIO

Durata visita guidata: 3 ore circa

Durante il Ventennio fascista la Provincia di Forlì-Cesena, terra d’origine di Benito Mussolini, fu oggetto di interventi architettonici ed urbanistici che, valorizzandone le potenzialità economiche e turistiche, miravano a renderla un territorio d’avanguardia, un esempio e una guida per le altre province d’Italia...

Nel cuore della Romagna, a pochi chilometri da Forlì, si trova la cittadina di PREDAPPIO, luogo natale di Mussolini e significativo esempio di città di fondazione, costruita ex novo tra il 1925 e il 1940 con il preciso scopo di idealizzare le origini “popolari” del Capo dello Stato fascista, destinata a diventare, nelle intenzioni dei progettisti, terra di culto per gli Italiani.
Il progetto di mitizzazione delle origini del duce si compì nell’arco di circa 15 anni, interessando le immediate vicinanze con l’inclusione della poderosa Rocca delle Caminate, residenza romagnola di Mussolini, e del Cimitero di San Cassiano in Pennino, divenuto già al tempo della marcia su Roma meta di pellegrini desiderosi di rendere omaggio a Rosa Maltoni, la madre di Mussolini lì sepolta.
La cittadina di Predappio –  oggi considerata un vero museo urbano, un significativo esempio di “architettura di stato” – è costruita lungo l’asse di un viale su cui gli ideatori, nel tentativo di rappresentare le ideologie ed i miti del fascismo, sperimentarono soluzioni urbanistiche innovative. Si vedano l’ex Albergo Appennino, realizzato per dare accoglienza ai cospicui flussi di pellegrini in visita a Predappio, l’Ufficio Postelegrafonico, dotato di accorgimenti tecnici che rendessero agevole il servizio, il Mercato dei Viveri, progettato a forma di esedra in modo da “incorniciare” la casa natale del Duce, tipica abitazione rurale romagnola, le Case Economiche, assegnate ai dipendenti pubblici impiegati a Predappio… Su Piazza S. Antonio si affacciano altri edifici rappresentativi della città fascista ideale: dalla Chiesa, realizzata tra il 1925 e il 1934, al Palazzo Varano, sede delle scuole elementari e poi del Municipio, dalla Casa dei Sanitari alla Caserma dei Carabinieri fino alla monumentale Casa del Fascio con la “virile e modernissima” torre littoria.