Durata visita guidata: 3 ore circa
A piedi si svolge la visita che toccherà: Ponte di Tiberio (14-21 d.C.), unico ed intatto di origine romana, Corso d’Augusto, ovvero l’antico decumano della città di fondazione romana, Piazza Cavour con i Palazzi del Podestà e dell’Arengo, la Fontana della Pigna, il Teatro, la Vecchia Pescheria. Dietro il comparto della Piazza, i resti dell’Antica Cattedrale, e di Castel Sismondo.
Si prosegue con la visita della gotica Chiesa di S. Agostino - che conserva preziosi e rari affreschi della scuola pittorica riminese del Trecento -, di Piazza Tre Martiri, fino all’Arco d’Augusto (27 a.C.) e al bellissimo Tempio Malatestiano, summa dell’arte dell'Umanesimo italiano e capolavoro di Leon Battista Alberti.
La visita può essere integrata con il Borgo San Giuliano, che conserva ancora i colori, le atmosfere e le abitazioni dei pescatori di Rimini ed i murales realizzati da pittori della città, che ci ricordano che la capitale del turismo ha anche dato i natali a Federico Fellini.
E ancora, il complesso della Domus del Chirurgo rappresenta un importante sito archeologico della Regione Emilia Romagna: il patrimonio più significativo scoperto durante gli scavi, oltre ad un’interessante serie di bei mosaici, è rappresentato da oltre 150 strumenti da chirurgo appartenenti al proprietario della domus del III sec.d.C.
La città di Rimini – nata come colonia di Roma nel 268 a .C. – venne progettata secondo il classico impianto a scacchiera, con il cardo massimo e il decumano massimo a delimitare il reticolo urbano che ancora oggi scandisce il centro urbano.
Attraversata da strategiche vie di comunicazione come la Via Emilia , la Flaminia , e la Popilia , Ariminum si distingue fin dalle origini come strategico luogo di passaggio ove, secondo la tradizione, nel 49 a .C. sostò Giulio Cesare, incitando i suoi soldati a proseguire fino alla conquista di Roma.
In epoche successive la storia della città è inscindibilmente legata a quella della sua signoria, i Malatesta, che stabiliscono il loro dominio su Rimini a partire dal 1295, grazie ad colpo di mano del “Mastin Vecchio” Malatesta da Verucchio, che sconfigge le fazioni nemiche. Il più celebre rappresentante della famiglia Malatesta è Sigismondo Pandolfo, emblematica figura che riassume in sé le caratteristiche tipiche del sovrano rinascimentale: la brama di potere, l’ambizione, la bellicosità, la sensibilità per l’espressione artistica, che emerge nei due più celebri edifici commissionati dal sovrano a metà Quattrocento: il palazzo-fortezza Castel Sismondo ed il sublime Tempio Malatestiano.
A piedi si svolge la visita che toccherà: Ponte di Tiberio (14-21 d.C.), unico ed intatto di origine romana, Corso d’Augusto, ovvero l’antico decumano della città di fondazione romana, Piazza Cavour con i Palazzi del Podestà e dell’Arengo, la Fontana della Pigna, il Teatro, la Vecchia Pescheria. Dietro il comparto della Piazza, i resti dell’Antica Cattedrale, e di Castel Sismondo.
Si prosegue con la visita della gotica Chiesa di S. Agostino - che conserva preziosi e rari affreschi della scuola pittorica riminese del Trecento -, di Piazza Tre Martiri, fino all’Arco d’Augusto (27 a.C.) e al bellissimo Tempio Malatestiano, summa dell’arte dell'Umanesimo italiano e capolavoro di Leon Battista Alberti.
La visita può essere integrata con il Borgo San Giuliano, che conserva ancora i colori, le atmosfere e le abitazioni dei pescatori di Rimini ed i murales realizzati da pittori della città, che ci ricordano che la capitale del turismo ha anche dato i natali a Federico Fellini.
E ancora, il complesso della Domus del Chirurgo rappresenta un importante sito archeologico della Regione Emilia Romagna: il patrimonio più significativo scoperto durante gli scavi, oltre ad un’interessante serie di bei mosaici, è rappresentato da oltre 150 strumenti da chirurgo appartenenti al proprietario della domus del III sec.d.C.
